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SACCHETTI DENIS

Nato a Cesena il 2 gennaio 1986, Denis inizia la sua carriera in minimoto dando subito prova di abilità di guida e correttezza nel rapporti con gli altri concorrenti. Un bel divertimento e non solo come testimoniano i risultati. 

Sito ufficiale: www.sacchettidenis.it


1998: 5° Campionato italiano minimoto Cat Junior B
1999: 1° Campionato europeo minimoto Cat Junior B
2000: 2° Campionato europeo minimoto Cat Senior A
2000: 2° campionato europeo minimoto Cat Senior A
2000: 1° Teams Cup
2000: 1° Vittoriano Orazi Trophy

Nel 2001 e 2002, lo vediamo impegnato nella classe 125 Gp e con il team RCGM di Giorgio Ranieri, a gareggiare nel Campionato italiano e nel Campionato europeo.

Nel 2003 sceglie di impegnarsi nella 600 Supersport nella serie CIV e Euro Cup: moto nuova, nuovo team, avversari nuovi e quanto mai agguerriti. Un pernicioso virus che lo lascia febbricitante per tutta la primavera gli impedisce di rendere al meglio. La stoffa c’è e i risultati nell’Euro Cup lo testimoniano: 13° a Rijeka, 11° a Most, 4° ad Anderstop dopo aver colto la pole position, 4° ad Assen dopo un ottimo terzo tempo in prova, 1° all’Hungaroring dopo aver colto anche la pole position, 1° a Braga dopo aver colto anche la pole position. 

Rijeka: 13° classificato
Most:  11° classificato
Anderstop: 4° classificato
Assen: 4°  classificato
Hungaroring: 1° classificato
Braga: 1°  classificato

2003: 4° Campionato europeo Supersport su Yamaha
2003: 1° Paolo Tordi Cup su Yamaha

Debutto nel Campionato mondiale a Imola classe 600 SS: 18° classificato.

Gareggia anche a Magny-Cours classe 600 SS: 16° classificato. 

Nel 2004 è nel mondiale 600 Supersport sulle Honda CBR 600 RR del Team Italia Megabike. Problemi di messa a punto e di difficile ambientamento non gli permettono di rendere al meglio. Nonostante tutto riesce ad ottenere quattro significativi piazzamenti. 

Nel 2005 il passaggio nella categoria Superstock 1000 con il PSG-1 Team Kawasaki corse. Le gare sono quelle del CIV e della Coppa FIM Superstock 1000

Le prestazioni fornite sono inferiori alle attese; Denis non è quasi mai riuscito a portare la sua moto oltre il livello di modesti piazzamenti. La grinta del pilota è fuori discussione come lo sono anche le capacità del suo staff tecnico. Purtroppo la Kawasaki Superstock, ottima moto su strada, presentava insormontabili problemi di adattamento alla ben più dura vita della pista.  

Nella stagione 2006 Denis è ancora sulla Kawasaki del Team PSG1.

A sei gare dalla fine della stagione è ottavo in classifica generale con ottime possibilità di risalire fino al terzo posto finale. La caduta di Assen, con conseguenze più gravi del previsto, fermano una stagione che nel finale si dimostrava interessantissima per il positivo trend di sviluppo della moto. Pur disputando solo 5 delle 10 gare in programma alla fine risultava al 10° posto in classifica generale.

In buona sostanza le stagioni 2005 e 2006 non sono state fortunate. Ora Denis è senza dubbio in credito con la dea bendata. Acqua passata non macina più e la nuova stagione è alle porte.

Nella stagione 2007 gareggerà con le MV nella Coppa del Mondo Superstock. Le prime prove sono state assolutamente positive, la moto è maneggevole, veloce sensibile alle regolazioni, fortissima in staccata, rapida e controllabile in fase di uscita.

La foto a destra ritrae Denis Nei primi positivi approcci con la nuova moto. I colori non sono ancora quelli ufficiali MV Agusta.

Donington. Prima gara Superstock FIM Cup 2007. Dopo un nono tempo in prova era lecito attendersi una gara tutta di attacco. Purtroppo Denis soffre ancora i postumi dell'incidente patito nella passata stagione, non riesce a portare al limite la sua moto, la splendida MV Agusta. La scivolata all'ultimo giro è dovuta solo ad una forma fisica non ancora perfettamente adeguata all'impegno che richiede la guida di una moto Superstock in una sfida con i migliori della categoria. Forza Denis, Hai tutto il sostegno del tuo moto club.

Valencia: la moto c'è e il team anche, quello che manca è la perfetta forma fisica; siamo comunque in netto recupero e, anche se la classifica dopo due gare non è quella che ci si attendeva, aspettiamo il completo recupero. Le gare sono talmente tirate che anche la più piccola anomalia fisica si riperquote sui tempi sul giro. In ogni caso abbiamo mosso la classifica e siamo molto fiduciosi.

Assen: prove tremendamente sofferte non ci hanno permesso di andare oltre il ventiquattresimo posto in griglia. Per evitare ulteriori sofferenze fisiche senza scopo, ha saggiamente deciso di rinunciare alla gara. Nei prossimi giorni sarà in Italia per cercare di risolvere definitivamente quei problemi fisici che attualmente gli impediscono di raggiungere quello posizioni di vertice che la moto e le sue indubbie doti di guida gli potrebbero permenttere. Un saluto dal tuo moto club. Forza Denis.

Aspettando Silverstone

Il tremendo volo di Assen 2006 ha probabilmente finito di far sentire i suoi devastanti effetti sul piano della guida e della resistenza in gara. Pienamente recuperate le fratture alle vertebre D8 e D12, la compressione del nervo scapolare per un non immediatamente identificato problema alla D5 ha compromesso tutta la prima fase della stagione. Se a questo problema aggiungiamo una tuta non ben calibrata nelle misure che, stringendo troppo la parte anteriore della spalla, contribuiva ad infiammare i nervi del braccio che a loro volta infiammavano i muscoli innescando un circolo vizioso che provocava vistosi rigonfiamenti del braccio, dolore persistente e, dopo pochissimi giri, impossibilità quasi totale di guidare la moto. Fallite le cure mesoterapiche, si è reso necessario un intervento chirurgico risolutore. Siamo in fase di riabilitazione, tutto sembra procedere per il meglio e l'assistenza di Marino Laghi che segue Denis passo a passo, ci permette di presentarci a Silverstone per fare una gara dignitosa. Certamente avremo bisogno di riprendere le misure, riprendere confidenza con l'ottima MV Agusta, saggiare la tenuta in gara. Ci sono tutte le premesse per una bella prova, che, in ogni caso dovra essere condotta con una certa prudenza. La speranza è quella di presentarsi in ottima forma nella prova di casa a Misano Adriatico. Ciao Denis.

Silverstone 27 maggio.

Gara di verifica della condizione fisica. Sotto i migliori auspici il primo turno di prove ufficiali che, con un 1.29.825, ci colloca al settimo posto;  tempo che non riesce a migliorare nel secondo turno. In ogni caso niente di preoccupante, vogliamo riprendere solo confidenza con la moto. Nel pomeriggio un fastidioso stato febbrile, forse causato dalla fatica e da un minimo di stress, non riesce a turbare tutto il senso della presenza di Denis a Silverstone. Il warm up della domenica ci pone all'undicesimo posto: veramente non male. In gara la tenuta alla distanza si è rivelata problematica: dopo tre giri circa un indolenzimento al polso che ci costringe progressivamente a rallentare l'andatura fino a tagliare il traguardo in sedicesima posizione. Al di là del risultato preme ricordare la positività della prova. Ora ritorneremo dal fisioterapita per completare il programma di riabilitazione e presentarci in ottima condizione nella prova di casa nel rinnovato autodromo di MIsano Adriatico.

Valleluga 10 giugno

Prova di campionato italiano: vogliamo allenarci in vista della prova di Campionato mondiale di domenica 17 a Misano e il risultato non ci interessa particolarmente, tuttavia non ci sarebbe spiaciuto essere nelle prime posizioni. Abbiamo usato gomme vecchie sia nelle prove del venerdì che del sabato e quando è arrivata la domenica abbiamo fatto molta, troppa fatica a tenere il passo. Non siamo ancora al meglio, le difficoltà sembrano più dal punto di vista psicologico che fisico, soffriamo di un momento di incertezza che il diciassettesimo posto in gara non ci aiuta a superare. Quando si è in difficoltà tutti debbono colaborare a superare il momento di crisi e forse attenzione e gomme sempre nuove avrebbero aiutato. Aspettiamo fiduciosi Misano Adriatico. Forza Denis.

Brno 22 luglio Campionato mondiale

 Alla fine un 12° posto finale. Può sembrere un risultato modesto per chi ha le capacità di Denis, ma se consideriamo tutta la fase di preparazione della gara possiamo ritenerci soddisfatti non del modesto piazzamento ma di come ha saputo gestire le difficoltà che per tutto il week end lo hanno condizionato. Fra venerdì e sabato la moto ha avuto problemi di ogni genere: ruttura del motore, del cambio, della pompa dell'acqua. Nelle prove ufficiali del sabato, con soli tre giri liberi da inconvenienti, abbiamo colto la tredicesima posizione. La gara è invece praticamente finita al primo giro quando la rottura del coperchio delle valvole inondava di olio la pedana e la gomma, specialmente la parte destra al punto da rendere molto problematica la guida. Questa la causa di un piccolo fuori pista che lo collocava al diciottesimo posto. Tutta la gara è stata condizionata da questo problema, ha costretto Denis ha limitare i danni e cercare di portare al traguardo la moto. Alla fine il primo delle MV Agusta al traguardo. Poteva andare meglio, è vero ma tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatti vista la situazione complessiva. Abbiamo dimostrato di essere in recupero, di saper gestire la corsa anche di fronte a grosse difficoltà e di non aver perso la calma. La prossima gara ci darà senza dubbio altre soddisfazioni sempre che la moto non si metta di nuovo a fare le bizze ma a questo porrà senza dubbio rimedio il team che fornirà a Denis una moto con la migliore messa a punto di cui è capace.

Brands Hatch 5 agosto

Un decimo ed un undicesimo posto nelle prove cronometrate ed un diciassettesimo posto nel warm up, a circa 1.7 dal pilota più veloce, non sono il metro con cui posssiamo misurare il valore di Denis come pilota. Sul difficile tracciato del Kent, Denis non è mai stato veramente della partita e beccarsi quasi 16 secondi dall'altra MV Agusta di Badovini, sesto classificato,  è decisamente troppo. Se andiamo a vedere le velocità massime nei tratti cronometrati, sembra che la sua moto non sia performante come le migliori del lotto. Noi, che abbiamo la massima fiducia in Denis, crediamo che sia solo questione di una messa a punto più efficace e adatta alle sue caratteristiche e che sia benissimo in grado, nelle gare conclusive e con l'aiuto di tutto il suo team, di farci vedere qualcosa di veramente buono e ben al di sopra del modesto 13° posto della gara di Brands Hatch.

Lausitz 9 settembre

Che dire! Non ci siamo neppure riusciti a qualificarci per la gara a causa di una serie di guasti, più o meno gravi, che hanno riguardato le moto a disposizione di Denis. Ben due motori fuori uso. Crediamo che il team debba rivedere qualche cosa a livello gestionale. Ormai il latte è versato e dobbiamo guardare avanti, mancano due gare alla conclusione del campionato e vogliamo a tutti i costi ben figurare per dimostrare il nostro valore.

Vallelunga 30 settembre

La cattiva sorte continua: altro ritiro in gara all'undicesimo giro. Le prove non erano andate meglio e peggio il Warm up concluso al ventinovesimo posto a quattro secondi dal capofila. Guardando la situazione generale della gara ci sembra che la moto di Denis non sia veramente all'altezza  per problemi di messa a punto e, viste le frequentissime rotture, per scarsa attenzione al materiale tecnico. Se poi guardiamo alle velocità di punta, anche se non sempre sono indicative, ci sembra che quasi venti kmh di differenza rispetto ad una moto che sulla carta dovrebbe essere identica siano veramente troppi. Partendo indietro nello schieramento è poi praticamente impossibile risalire la china se poi si è convinti, come pare evidente, di non avere un materiale tecnico all'altezza non si possono pretendere risultati migliori. Noi crediamo che con una moto all'altezza della situazione Denis possa sempre battersi con i migliori. Manca una gara e noi speriamo sempre che i problemi possano essere risolti.

Magny Cours 7 ottobre

Non è nenneno possibile parlare di gara visto che non siamo stati messi in condizione di fare le prove del venerdì e del sabato. Infatti la gara si è chiusa dopo pochi giri a motore spento. Da questo punto di vista nulla di nuovo visto che questi problemi sono apparsi in tutta la loro evidenza fin da metà stagione.  Noi crediamo che Denis meriti molto di più di una moto che in moltissime gare o non è riuscita a tagliare il traguardo come gran parte delle moto in gara, o lo ha tagliato in posizioni che non rendono alcun merito ad un blasonatissimo marchio. Una messa a punto non ottimale si può anche imputare al pilota certamente non  le rotture dei propulsori le continue noie alla gestione elettronica e la mancanza di materiali di ricambio. Il passato è passato ed è già ora di guardare avanti. Chiusa, crediamo, la parentesi MV Agusta siamo in trattative con un nuovo team per la stagione 2008. Il futuro potrebbe parlare Ducati 1098 S per le gare della stock 1000 mondiale e del Civ. I problemi al braccio sono superati e fisicamente siamo in forma. Dopo un stagione come quella passata abbiamo solo bisogno di stare col morale alto e il tempo a disposizione per il recupero è sufficiente per presentarci al via della prossima stagione con tutte le carte in regola. Forza Denis mostriamo di che pasta sono fatti i piloti di Cesena.

Stagione 2010

Dopo due anni Denis Sacchetti è ritornato nella nostra squadra corse; per ora nessuna intenzione di riprendere a gareggiare in modo stabile, solo qualche gara per aiutare i suoi piloti nella messa a punto delle KTM 1000 Stock. Denis ha asunto il ruolo di manager per il team Go Eleven che porta in pista le KTM Stock con alla guida i piloti Tutusaus e Vivarelli. Per la gara di Misano Denis ha rivestito la tuta di pilota ed è sceso in pista per aiutare i suoi piloti a cercare la migliore messa a punto della moto. In prova ha fatto suo il 21° tempo con uncrono di 1.44.535 nella prima sessione e 1.42.187 nella seconda. In gara, dopo otto mesi di inattività agonistica, non ci poteva aspettare di più di un bel 18° posto a poco più di 34 secondi da Badovini, fino ad  ora incontrastato vincitore di tutte le prove fino ad ora disputate. Non c'erano intenti di risultati, il solo obiettivo era divertirsi e, possibilimente essere anche utile in pista ai suoi piloti. Bravo Denis.

Stagione 2011

Lasciata la KTM, Denis Sacchetti inizia una nuova avventura come team manager e occasionalmente come pilota, con le nuove Kawasaki di cui si dice un gran bene. I programmi sono abbastanza definiti: mondiale STK 1000 con i piloti Canepa e Vivarelli, mentre per la 600 la scelta dei piloti è ormai sulla linea del traguardo. Denis sarà un team manager, ma siamo sicuri che metterà casco e tuta per qualche gara. La scelta di Niccolò ci pare molto indovinata, ha del talento, viene dalla motogp ed è anche un buon tecnico, Vivarelli ha dalla sua parte grinta, determinazione e una gran voglia di fare bene.

Stagione 2012 - Coppa dei due Paesi: 1° classificato.
Accanto alla sua attività di manager in questa stagione Denis Sacchetti ha preso parte al UEM TWO COUNTRIES CUP (campionato europeo coppa dei due paesi) con una Kawasaki ZX6R in conformazione Stock. La coppa si articolava su tre prove e aveva come teatro i tracciati di Misano, Brno e Mosca. Sebbene si trattasse di gare fra Italia e Russia, vi hanno preso parte anche piloti provenienti da altri paesi conferendo al campionato un valore aggiunto. Nella prima prova disputatasi a Misano Denis era primo nei due turni di qualifica ma in gara non è riuscito a contenere Biliotti su Yamaha finendo al secondo posto. A Brno accanto a Denis anche un altro nostro pilota, Olmo Spigariol. La gara di Denis è stata semplicemente favolosa, partito in testa ha guidato la gara fino alla bandiera a scacchi lasciandi a Vostarek solo il secondo e terzo passaggio. Gran rimonta per Olmo Spigariol che, dal quinto poato del primo passaggio è risalito fino al secondo posto finale. Anche a Mosca le qualifiche parlano la lingua di Denis sempre al primo posto. Il Warm up è bagnato come bagnata sarà anche la gara: in questo condizioni, su di un tracciato difficile ed insidioso e con un occhio alla classifica finale, finiamo la gara al quinto posto. Con il secondo posto di Misano, il primo di Brno e il quinto di Mosca ci aggiudichiamo la coppa dei due paesi. Veramente non male per un team manager!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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